Voucher Sviluppo Competenze: contributi per la formazione delle PMI
La trasformazione digitale e green non riguarda solo tecnologie e investimenti: per un’impresa, innovare significa anche sviluppare nuove competenze. È questo l’obiettivo del voucher sviluppo competenze, l’incentivo promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e gestito da Invitalia per sostenere la formazione specialistica del personale dipendente delle PMI del Mezzogiorno.
La misura finanzia l’acquisizione di servizi di formazione finalizzati ad accrescere le competenze necessarie per affrontare i processi di innovazione tecnologica e di transizione digitale e verde.
Voucher MIMIT Sviluppo Competenze: il secondo sportello apre il 10 settembre
Per le imprese che non hanno partecipato al primo sportello, è in arrivo una nuova opportunità.
Le domande per il voucher sviluppo competenze potranno essere presentate dalle ore 12:00 del 10 settembre 2026 fino alle ore 12:00 del 21 dicembre 2026, attraverso l’area personale di Invitalia. Il nuovo sportello dispone di una dotazione iniziale di 12.449.676 euro, che potrà essere incrementata con eventuali ulteriori risorse derivanti dall’esito delle istruttorie del precedente sportello.
C’è però un aspetto importante da considerare: le imprese che hanno già presentato una domanda nell’ambito del primo sportello non possono partecipare al secondo, neanche proponendo un percorso formativo differente.
A chi è rivolto questo voucher?
Il voucher sviluppo competenze è destinato alle micro, piccole e medie imprese localizzate in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
L’incentivo nasce per rafforzare la competitività delle imprese attraverso percorsi di formazione specialistica rivolti ai dipendenti, con particolare attenzione alle competenze necessarie per accompagnare l’innovazione e la transizione digitale e green. Le domande possono essere presentate anche nell’ambito di progetti integrati sovraregionali.
Cosa finanzia il Voucher Sviluppo Competenze?
Il contributo sostiene l’acquisto di servizi di formazione specialistica destinati al personale dipendente.
L’obiettivo non è quindi finanziare una formazione generica, ma favorire lo sviluppo di competenze coerenti con le esigenze dell’impresa e con i processi di innovazione che sta affrontando.
Il contributo copre, in via ordinaria, il 50% delle spese ammissibili. Per i progetti integrati sovraregionali sono previste maggiorazioni: il sostegno può arrivare al 70% per le micro e piccole imprese e al 60% per le medie imprese. L’agevolazione è concessa nel rispetto del regime de minimis.
Come presentare la domanda
La domanda per il voucher sviluppo competenze deve essere presentata online attraverso l’area personale di Invitalia. L’impresa può già procedere con la registrazione nella sezione “Anagrafica e deleghe”, indicando anche un eventuale soggetto delegato.
Per la presentazione sono necessari SPID, CNS o CIE, firma digitale e PEC. Le domande saranno valutate attraverso una procedura a graduatoria. Sono inoltre previsti elementi premiali legati, tra gli altri, al possesso del rating di legalità e della certificazione della parità di genere.
Formazione e innovazione: un’opportunità per le PMI
Il voucher sviluppo competenze rappresenta un’opportunità per quelle imprese che vogliono trasformare la formazione in un vero strumento di crescita.
Investire sulle persone significa infatti preparare l’azienda ad adottare nuove tecnologie, affrontare la transizione digitale e green e sviluppare competenze sempre più strategiche per il mercato.
Con il secondo sportello in apertura il 10 settembre 2026, è importante iniziare per tempo a definire il fabbisogno formativo, individuare gli interventi necessari e costruire un progetto coerente con gli obiettivi dell’impresa.
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