Finanziamenti ricerca e sviluppo 2026: cosa prevede la misura

Le risorse disponibili ammontano complessivamente a 505.801.524,89 euro. Il 60% della dotazione è riservato ai progetti presentati da PMI e reti di imprese, mentre all’interno di questa quota è prevista una sottoriserva del 25% destinata alle micro e piccole imprese.

L’obiettivo è sostenere progetti capaci di generare un avanzamento tecnologico concreto, anche attraverso lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali (KETs), in coerenza con le aree della Strategia nazionale di specializzazione intelligente o attraverso nuove traiettorie tecnologiche e applicative.

Chi può accedere ai finanziamenti ricerca e sviluppo

Possono beneficiare delle agevolazioni imprese di qualsiasi dimensione, purché abbiano almeno due bilanci approvati al momento della presentazione della domanda e operino nei settori industriale, agroindustriale o artigiano. Sono inoltre ammessi i Centri di ricerca. Organismi di ricerca, imprese agricole e imprese di servizi all’industria possono partecipare come co-proponenti di un progetto congiunto.

Un requisito particolarmente importante riguarda la modalità di realizzazione dei progetti: le iniziative devono essere sviluppate in forma collaborativa. È possibile presentare un progetto congiunto con un massimo di tre soggetti proponenti, tra cui almeno una micro, piccola o media impresa, oppure un progetto guidato da una PMI o da una piccola impresa a media capitalizzazione con la partecipazione di soggetti esterni indipendenti per attività di ricerca, consulenza o ricerca contrattuale.

Quanto finanziano i bandi ricerca e sviluppo 2026

I progetti devono prevedere costi ammissibili compresi tra 1 e 5 milioni di euro e avere una durata tra 18 e 36 mesi. L’avvio delle attività deve avvenire dopo la presentazione della domanda e, comunque, entro tre mesi dalla concessione delle agevolazioni.

L’agevolazione combina un finanziamento agevolato pari al 40% dei costi ammissibili con un contributo diretto alla spesa. Quest’ultimo è pari al 40% per le piccole imprese, al 35% per le medie e al 30% per le grandi imprese. Per gli Organismi di ricerca sono previste percentuali specifiche, pari al 60% per le attività di ricerca industriale e al 40% per quelle di sviluppo sperimentale.

Scoperta Imprenditoriale II: quando presentare la domanda

Per le imprese interessate è importante muoversi per tempo. La procedura per la compilazione della domanda e della documentazione sarà disponibile a partire dal 24 settembre 2026, mentre lo sportello per la presentazione delle istanze aprirà alle ore 10:00 del 7 ottobre 2026.

La preparazione del progetto, la verifica dei requisiti e la definizione delle attività di ricerca e sviluppo richiedono quindi un’attenta pianificazione. Per le imprese del Mezzogiorno che stanno valutando un investimento significativo in innovazione, Scoperta Imprenditoriale II rappresenta una delle opportunità da monitorare tra i finanziamenti ricerca e sviluppo 2026.

Conoscere in anticipo requisiti, modalità di partecipazione e caratteristiche dell’agevolazione permette di arrivare preparati all’apertura dello sportello e valutare con maggiore consapevolezza la sostenibilità del proprio progetto.